La scelta del condizionatore più adatto al fabbisogno di raffrescamento dipende soprattutto dalla dimensione dell’ambiente (più precisamente dalla sua cubatura) e dalla struttura dell’ambiente stesso. Per un calcolo preciso, bisognerebbe tener conto anche dello stato di coibentazione dell’immobile, dell’esposizione nord-sud, della superficie finestrata, della tenuta termica di infissi e cassonetti senza dimenticare l’area geografica. Solo un tecnico capace può effettuare un calcolo così complesso, a cui si può comunque ovviare ragionando anche solo sulla superficie e prendendosi qualche margine di potenza in più, così da rispondere ad eventuali caratteristiche sfavorevoli della stanza. Ad esempio, un valore orientativo per una stanza di 20 mq (come una 5 x 4 m) ben isolata è di circa 7000 BTU/h, equivalenti a 2 KWatt; per una stanza di 30 mq servirà un climatizzatore da 8.500 BTU/h, equivalenti a 2,5 KWatt e così via; se l’ambiente è molto finestrato o non perfettamente isolato, può essere necessario aumentare il valore del 20%. Da considerare anche che la zona giorno ha normalmente bisogno di maggiore raffreddamento, mentre per la camera da letto si può scegliere uno split meno potente perché nelle ore notturne la temperatura è generalmente più bassa, al di là delle dimensioni della stanza.