Il primo PC commerciale della storia è stato venduto 50 anni fa: aveva già una caratteristica che conosciamo bene

Il 19 dicembre 1974 fu messo in vendita nei negozi Altair 8800, il primo personal computer della storia. Di strada ne ha fatta da quel momento, ma possiamo comunque ripercorrere la storia del computer a partire dalle sue origini.
Correva l’anno 1974. I Queen si esibivano a Top of The Pops con Killer Queen scrivendo la storia della musica. Donald Johanson trovava i resti di Lucy, il nostro antenato più famoso riscrivendo la storia della paleoantropologia.
Nello stesso anno, in una cittadina del New Mexico a opera della MITS (Micro Instrumentation and Telemetry Systems) veniva progettato e commercializzato Altair 8800, il primo PC della storia, riscrivendo la storia dell’informatica.
Ma perché il 19 dicembre 1974, 50 anni fa, segna una data così importante? Quali novità fondamentali presentava Altair 8800, tali da rivoluzionare un intero concetto come quello di computer?
Com’era il primo PC della storia: il prezzo di Altair 8800
A guardarlo Altair 8800 non sembra neanche un PC, almeno secondo l’idea di computer che abbiamo oggi.
Dal punto di vista dell’hardware, si presentava come una sorta di scatola blu con una serie di LED e interruttori. I LED erano 36 e servivano in gran parte per il bus degli indirizzi, altri per i dati e infine gli ultimi rimasti per controllare lo stato della CPU.
Aveva appena 256 Byte di RAM e l’interfaccia ad interruttori serviva per programmare in codice binario. Il sistema operativo era una versione rudimentale del BASIC messa a punto appositamente da due giovani ingegneri: tali Bill Gates e Paul Allen.
Fu proprio il successo di vendite di Altair 8800 e del suo linguaggio che spinse i due a fondare quella che ancora oggi conosciamo come Microsoft, con sede proprio ad Albuquerque (New Mexico). E quindi una caratteristica in comune c’era: quel PC aveva un sistema operativo imparentato con lo stesso usato oggi da milioni di PC.
Fu lanciato sul mercato il 19 dicembre 1974 al modico prezzo di 430 dollari e si presentava in realtà come un kit che comprendeva: il pannello frontale, una scheda per il microprocessore, una scheda con 4 porte di espansione e un alimentatore.
Era possibile, inoltre, acquistare separatamente diversi accessori come altre schede di memoria (come quelle da 1 kB e 4 kB), una telescrivente (ovvero una sorta di tastiera meccanica ante-litteram) e un terminale per visualizzare gli output.
Il successo di Altair 8800: cosa rappresentava il PC nel 1974?
Altair 8800, questo rudimentale PC le cui prestazioni oggi ci farebbero sorridere, ebbe un importante successo in termini di vendite per certi versi anche inaspettato.
Ma ciò che realmente può farci riflettere è quello che Altair 8800 rappresentava nella società degli anni Settanta. Fino a quel momento i “computer” non erano altro che costosi elaboratori dalle dimensioni imponenti la cui applicazione era appannaggio a grandi istituti di ricerca, a partire dalle università.
Altair 8800 non rispondeva affatto a queste caratteristiche, anzi l’opposto. Infatti dimostrò al mondo intero che il PC era in grado di diventare un oggetto in grado di entrare nelle case di tutti e servire scopi meno “nobili” supportando attività quotidiane. Quello che fa, tutt’oggi, un Personal Computer, appunto.

Com’è cambiato il PC in 50 anni: da Altair 8800 ai Notebook
Inutile dire che un computer come Altair 8800 è ben lontano dal concetto di computer che abbiamo oggi. Ma è altrettanto indubbio che l’idea alla base del primo microcomputer commerciale della storia abbia fatto da apripista per le successive innovazioni nel campo.
Ora le applicazioni dei computer, da quelle che caratterizzavano Altair 8800 a tutte quelle che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi modelli di PC, si possono trovare su dispositivi portatili e sempre più compatti.
Sono dispositivi pensati per essere trasportati e portati con sé in ogni luogo (soprattutto al lavoro), offrendo all’utente potenza di calcolo, applicazioni funzionali e la possibilità di riversare su di essi anche il tempo riservato a hobby e entertainment.
Su questa tendenza si inseriscono anche gli odierni PC, che prendono sempre più la forma di Laptop e Notebook compatti, portatili, veloci e ricchi di potenzialità. Al momento sono ancora lo strumento principale per la produzione di contenuti.